I rischi di un’alimentazione senza carne: quello che i vegetariani e i vegani non dicono (anche sotto tortura)

Come abbiamo sempre ribadito il segreto sta nelle quantità, per diminuire attraverso l’alimentazione l’incidenza di malattie non è necessario eliminare del tutto i cibi di origine animale.

È certamente utile, però, aumentare l’apporto di frutta, verdura e legumi.

Chi sceglie di seguire una dieta senza carne sa più o meno consapevolmente (ma non lo dice!) che quando si elimina in toto una categoria di cibi si va incontro a possibili rischi.

Rischi per chi segue il latto-ovo vegetarianesimo

Come dice il nome stesso, chi segue questa dieta evita la carne e i suoi derivati, il pesce, i molluschi e i crostacei, ma ammette il consumo di latte, formaggi, uova e ovviamente vegetali.

I vantaggi?
Sicuramente tra i vantaggi c’è il fatto che è una dieta equilibrata. Ma attenzione: si badi bene a sostituire in parte le proteine della carne con quelle di origine vegetale, contenute nei legumi.

Tra gli svantaggi, invece, c’è il rischio di eccedere nell’apporto di grassi animali, con possibili danni all’apparato cardiovascolare, obesità e diabete.

Rischi per chi segue il latto-vegetarianesimo

In questo caso vengono esclusi, oltre alla carne, al pesce e ai loro derivati, anche le uova, sono invece ammessi latte e formaggi.

L’eliminazione delle uova può non essere un problema se si compensa bene con l’apporto di proteine di origine vegetale (legumi) e non col solo formaggio, e se si tiene d’occhio il livello della vitamina B12, eventualmente compensando le carenze con un integratore.

Anche qui se si eccede con i latticini, si assumono troppi grassi con gravi rischi per la salute!

Rischi per chi segue il veganismo

Diciamolo pure… la cucina vegan non è bilanciata: esclude qualsiasi prodotto di origine animale, compresi uova e latte, e permette solo alimenti vegetali.

I vantaggi sono scarsi e legati al diminuito rischio di cancro, obesità e malattie cardiovascolari, tutti risultati che si possono ottenere anche con una dieta bilanciata.
Viceversa si possono verificare gravi deficienze di vitamina B12 e di ferro. La carenza di vitamina B12 può dar luogo a malattie del sistema nervoso e predispone all’Alzheimer, mentre la carenza di ferro provoca anemia. Gli integratori, a cui è necessario ricorrere in questi casi, non sono efficaci come le sostanze naturali assunte attraverso i cibi.

Rischi per chi segue la macrobiotica

È in realtà un modello alimentare inventato agli inizi del Novecento dal giapponese George Oshawa sulla base della filosofia zen. Divide infatti gli elementi secondo i principi orientali dello yin e dello yang e, pur bandendo dalla tavola i cibi di origine animale e favorendo cotture particolarmente salubri, non si basa su alcun principio scientifico. Inoltre espone, come il veganesimo, a carenze e squilibri. Per chi vuole attenersi a ciò che è scientificamente dimostrato, è utile affidarsi alle valutazioni di un nutrizionista che selezioni alcune pratiche alimentari di dimostrato valore preventivo.

Rischi per chi segue il crudismo e/o fruttismo

Si tratta di forme estreme di vegetarianesimo, basate sul consumo di soli alimenti vegetali crudi (e, nel caso del fruttismo, di sola frutta). Sono diete assolutamente sbilanciate, prive di qualsiasi base salutistica scientifica.

Ed eccoli qui, tra queste righe tutti i rischi di allontanare dalla tavola la carne!

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